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ESCLUSIVA/ Parla Ulisse Di Giacomo: “Se B. decade subentro io. Dimissioni Pdl? Una pagliacciata.”

Sulla questione della decadenza di Silvio Berlusconi ci sembrava di aver detto tutto o quasi. E invece non avevamo (ancora) fatto i conti con le dichiarazioni bomba di Ulisse Di Giacomo, ex coordinatore Pdl in Molise, che subentrerà proprio al Cav-non-Cav nel caso in cui l’ex Premier venga sbattuto fuori dal Senato. Dimessosi dalla sua carica ormai da tempo e sostituito nel suo ruolo dal commissario Carlo Sarro, Di Giacomo è stato defraudato del seggio a Palazzo dall’ex amico Silvio. Ma adesso che i ruoli si sono capovolti la rivincita potrebbe essere molto vicina. L’urlo di Ulisse, e scusate i toni epici, è di quelli che faranno discutere: “Forza Italia? Non vedo come si possa fare un partito nuovo con facce vecchie. Le dimissioni di massa nel Pdl? Una pagliacciata.” Boom.

 

 

Ulisse Di Giacomo, regolarmente a Palazzo Madama nella scorsa legislatura, non si aspettava che Berlusconi scegliesse ancora una volta di essere eletto nella circoscrizione molisana. Come avvenne nel 2008 quando, alla Camera, grazie alla sua scelta rimase fuori l’ex An Quintino Pallante. E nel 2006 quando Enrico La Loggia scelse di essere deputato molisano di Forza Italia esautorando l’attuale presidente della Provincia Rosario De Matteis. Tutto per favorire l’elezione in Trentino di Micaela Biancofiore, la stessa che oggi ha organizzato il ricorso dei cittadini elettori che chiede di annullare la sentenza Mediaset.

Con queste premesse è difficile che il Molise ora tifi Berlusconi. Tutti, anche chi sostiene i partiti di centrosinistra, si augurano che Ulisse Di Giacomo riesca a riottenere il posto al Senato che gli spettava di diritto. Ora però vediamo come lui attende lo svolgersi dei fatti. Ad ascoltarlo sembra sentir parlare un segretario regionale di un partito in contrapposizione con il Pdl. In netta contrapposizione con il berlusconismo attuale e con posizioni critiche anche verso la nascita del partito che porterà il nome di quello che ha lanciato il Cavaliere nel 1994: Forza Italia. Ecco il suo pensiero in merito ai fatti principali che lo coinvolgono in prima persona, coinvolgono Berlusconi e anche il nuovo movimento politico.

Senatore Di Giacomo,  nel momento in cui Berlusconi verrà dichiarato decaduto, lei tornerà di diritto a Palazzo Madama? Con quale stato d’animo attende la sentenza politica nei confronti del Cavaliere?

Con grande serenità e con la certezza che sia in giunta che in aula verrà ripristinato lo stato di diritto. Sulla Severino non ho dubbi: quando c’è una legge votata dal Parlamento non si può fare finta che per alcuni esista e per altri no. Qui è in gioco una questione di principio per far applicare. Andrò a Roma con il mio avvocato Salvatore Di Pardo per sostenere i miei diritti. Non vedo perché non farlo. Chiederemo che per Berlusconi venga applicato lo stesso principio che in Molise ha dichiarato ineleggibili Marcello Miniscalco e Michele Iorio. La legge Severino deve valere anche al di fuori dei confini molisani. Non per questo mi ritengo avversario di Silvio Berlusconi. E’ lui che è stato avversario del Molise quando ha scelto nuovamente di essere eletto nella nostra regione.

Deputati e senatori del Pdl parlano nuovamente di dimissioni di massa in caso di decadenza di Silvio Berlusconi. Lei come si porrà di fronte a questa situazione? Entrerà per poi dimettersi in linea col partito o cercherà nuove alleanze in contrasto con il berlusconismo che ha privato il Molise di un seggio senatoriale?

Le dimissioni di massa sono una sceneggiata. Esistono dimissioni individuali votate dall’aula. Con una procedura precisa che prevede che i  dimissionari vengono sostituiti dai primi dei non eletti.  Chi ha veramente intenzione di dimettersi avvia il protocollo davanti ai presidenti di Camera e del Senato e non davanti ai capigruppo.

Di Giacomo tra le dimissioni da coordinatore del Pdl e la nascita della nuova Forza Italia? Qual è il suo orientamento e in quale partito pensa di dover militare a questo punto? 

Ancora attendo che qualcuno segua il mio esempio, per permettere l’avvio di un nuovo movimento. Pensavo che a questo punto  si dovesse lasciare spazio ai giovani, alle nuove generazioni e che ci dovesse essere un ricambio politico. Tutto questo non è avvenuto. Nessuno come me si è dimesso e per questo resto  perplesso.  Mi chiedo come si possa ricostruire un nuovo partito con le stesse facce e stesse persone di quello che è morto.

Il Governo Letta, i falchi e le colombe. Quando entrerà nuovamente al Senato come si porrà nei confronti dell’alleanza con il partito democratico e sul sostegno al Governo?  

E’ innegabile che il governo Letta sta facendo qualcosa di buono.  Purtroppo è sotto pressione e vive ogni giorno sul filo del rasoio.  Sono tra quelli che credono nella ricerca di un nuovo accordo di programma che duri  18 mesi per dar modo al parlamento di verificare l’esistenza di una maggioranza nuova pronta a sostenerlo.

Ulisse Di Giacomo e il Molise? Una volta al Senato c’è nella sua mente qualche proposta di legge in tutela del suo territorio e in particolare delle realtà a rischio come quelle della provincia di Isernia?

Più che pensare a nuove proposte di legge  dobbiamo vigilare che il Molise non sia tenuto a margine delle decisioni del Governo soprattutto quando si parla di occupazione e infrastrutture. Bisogna tenere gli occhi aperti nell’ interesse di questa regione.  In seguito si vedrà se occorre farlo anche con nuovi testi mirati.